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Una metropolitana sempre meno leggera
di: Fabio Bonati - Polis 27/01/09
Quando sta per essere ormai approvato la versione esecutiva, quella che metterà in moto talpe e ruspe, ecco finalmente trapelare per la prima volta il progetto definitivo della metropolitana di Parma, finora conservato come un geloso segreto nei cassetti di Metroparma - la società creata dal Comune proprio per costruire la più contestata delle infrastrutture - da ormai dieci mesi. Rispetto al tracciato messo a gara nel 2007 e presentato alla città quello definitivo presenta significative differenze. Ci sono meno fermate e in posti differenti, le parti di binari in superficie si riducono all'osso e il deposito dei treni cambia di posizione. Il percorso definitivo appare più lineare, ma perde un altro polo di alta frequentazione, la Villetta, che non sarà più servita direttamente. Partendo da Sud si trovano subito le due fermate all'interno del Campus, di poco distanti rispetto alle posizioni della prima ora, una davanti alla mensa e l'altra fra gli edifici del Maspec (filiale del Cnr) e il quartiere residenziale Calzetti. A differenza del resto del tragitto qui c'è un binario solo e non due e sta in superficie. Nel progetto preliminare la linea continuava ancora più in periferia, per arrivare al deposito previsto in aperta campagna. Ma il deposito è stato spostato: si farà a fianco della tangenziale, fra il Cinghio e i campi sportivi del Cus. Il metrò, dopo aver toccato il parcheggio scambiatore Sud con un'altra fermata (nel cortile del supermercato Conad) dovrà compiere un emiciclo per girargli attorno. Proprio accanto al deposito sarà la quarta fermata, all'incrocio fra la tangenziale e via Montanara, dove è stato prevista la costruzione pure di un nuovo parcheggio scambiatore, novità non facile da comprendere viste le dimensioni della via. Da qui inizia il doppio binario e pure la galleria. Con una curva di 90 gradi il metrò passerà sotto la tangenziale e incontrerà subito un'altra fermata, a fianco degli orti sociali del Cinghio, distante da qualsiasi costruzione. Passerà poi sotto via Zanguidi, taglierà via Montanara all'altezza della Coop e si fermerà in mezzo al parco di via Ognibene. Procedendo sempre in sotterranea attraverserà le aree occupate dalla chiesa della Famiglia di Nazareth, la casa di cura Piccole Figlie e il Baganza appena a monte del ponte dei Carrettieri. Ecco ancora una fermata in piazzale Fiume, dove è la casa di riposo Villa Parma. Continuando in galleria sotto l'ex sede dei Vigili urbani i treni arriveranno a barriera Bixio. La fermata è prevista al centro dell'antica porta, con un grande lucernario basso che prenderà il posto dell'attuale monumento con meridiana. Tutta questa parte differisce molto dalle previsioni, che volevano un metrò in superficie e non underground e con soste in via Orzi Baganza e soprattutto davanti al cimitero. La fermata successiva è in piazzale Rondani. Poi si passa la Parma a valle del ponte Caprazzucca e invece di proseguire verso piazza Garibaldi come in origine il tracciato si allinea al torrente e si interrompe con una nuova stazione in borgo Romagnosi. Il treno non passerà sotto la Ghiaia - dove arriverà un parcheggio di tre piani interrati -, ma sotto le case a fianco. Altra sosta in Pilotta, nel prato e non in via Verdi. Da qui alla stazione, ultima fermata del primo tratto che sarà costruito, manca poco. Nel secondo tratto, fino all'autostrada, le differenze fra progetto preliminare e definitivo sono meno. Invece di una fermata in via Trento e una in via San Leonardo ce ne sarà una sola a mezza via, all'incrocio con via Venezia. Resta la fermata Bormioli all'interno dell'ex vetreria, destinata a diventare zona residenziale. Poi i binari tornano in superficie per un breve tratto, nella fermata del Centro Torri. Ma subito dopo, diversamente da quanto atteso, si rituffano in profondità. Qui il nuovo tracciato è più ampio per evitare il nuovo stadio del rugby, che rischiava di essere tagliato in due. Scompare la fermata Moletolo e resta la Serao, posta in mezzo ai campi fra via San Leonardo e via Rastrelli. Capolinea al parcheggio scambiatore Nord, ma con fermata dalla parte opposta dell'incrocio sopraelevato. Sia questa che la precedente fermata saranno attrezzate per la manovra dei treni che dovranno tornare indietro. In galleria anche quasi tutti i tratti inizialmente previsti a raso. Scompare la fermata Villetta, in cambio un nuovo parcheggio
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