di: Centro Immigrazione, Asilo e Cooperazione internazionale (CIAC)
E´ da parecchio tempo ormai che si assiste al linciaggio morale di una persona che, a Parma, ha il coraggio di dire quel che pensa, con coerenza evangelica.
Una persona che alle parole di solidarietà fa seguire i fatti : 32 rifugiati sono ospitati presso le comunità parrocchiali di S.ta Cristina e S. Antonio abate; una ventina di migranti han trovato rifugio nella chiesa di S.ta Cristina quando l´Amministrazione comunale li ha sbattuti sulla strada con -5 gradi al termometro.
Questa persona è don Luciano Scaccaglia, parroco di S.ta Cristina e S. Antonio abate, teologo.
Da anni un quotidiano locale pubblica lettere (al 90% rigorosamente anonime) contro il sacerdote, facendosi portavoce di chi ha l´abitudine di tirare sassi ma di nascondere la mano (cioè non ha il coraggio delle proprie idee).
Ma il massimo del turpiloquio lo si è dovuto sentire dalla bocca del consigliere comunale La Mantia nella seduta del 30 gennaio scorso, quando lo stesso si è fatto portavoce della parte più retriva, volgare e becera della politica parmigiana attaccando don Luciano, approfittando di una tribuna in cui non si può essere interrotti dal pubblico, in cui il dialogo coi cittadini è impossibile (ma è ormai un´abitudine che da quei comodi e redditizi scranni si insolentisca contro gli oppositori).
Noi vogliamo esprimere a don Luciano la nostra solidarietà, la nostra stima, augurandogli di rimanere sempre con noi nelle battaglie che, pur con motivazioni diverse, hanno lo stesso obiettivo: difendere i diritti dei più deboli, denunciare le ingiustizie.
Perchè il Vangelo non è stato scritto per diventare monopolio di cricche affaristiche e pseudopolitiche.
Forza don Luciano, per molti anni ancora!
Alberto Marzucchi, Cinzia Ferraroni, Marcello Acquarone, Giorgio Pagliari, Emilio Rossi, Maria Ricciardi Giannoni, Gianni Castellan, Francesco Gaiani, Fava Cesira, CIAC, Associazione "Perchéno?", Associazione "Le Giraffe", Leonardo e Laura Di Jorio, Viviana Colla, Vincenzo Tradardi, Karin Munck, Guido Adani, Marco Ferri, Giuliano Civa, Hassan Bassi, Manrico Guerra.
Per aderire: vivalaliberta_parma@hotmail.it
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stornare 1.050.000 euro dai fondi destinati alle scuole a favore dell’avviamento dei lavori per la demolizione della Ghiaia e la seconda
volta il 30 gennaio, per vedere come il consiglio avrebbe votato sul punto finale dell'iter per dare inizio ai lavori per la metropolitana di Parma.
In entrambe le occasioni ho avuto modo di constatare attacchi ad associazioni o ancor peggio a singoli cittadini da parte di esponenti della maggioranza del consiglio stesso. Sono rimasto allibito per tale comportamento, in quanto ritengo che durante una seduta consigliare gli esponenti del consiglio debbano avere come interlocutore solo il consiglio in quanto solo i suoi esponenti sia della maggioranza che dell'opposizione hanno diritto di replica.
A questo proposito pongo alcuni quesiti.
Il presidente del consiglio della seduta poteva fermare attacchi da parte di esponenti del consiglio ad associazioni o a cittadini che non potevano difendersi?
Poichè le sedute del consiglio sono audio registrate, come si procede per ottenere una copia della registrazione e chi la può richiedere?