di: Gazzetta di Parma - 7 aprile '07
Effetto serra da arginare: danni già visibili Entro 80 anni devastazioni ovunque
Il pianeta Terra non gode di buona salute e in futuro le sue condizioni sono destinate a peggiorare, insieme a quelle di miliardi di persone soprattutto nelle aree più povere del globo, a causa delle conseguenze peraltro già visibili del cambiamento climatico in atto.
E' questa la prognosi pronunciata ieri a Bruxelles dagli esperti di un apposito Panel intergovernativo formato nel 1988 dall´Organizzazione meteorologica mondiale e dall´Onu proprio per valutare l´impatto del cambiamento climatico sulla Terra.
In questa seconda parte del loro IV rapporto, dal titolo «Cambiamento climatico: impatti, adeguamento e vulnerabilita», i 2.500 esperti del Panel (tra scienziati e rappresentanti di oltre 100 governi) tracciano uno scenario per molti versi allarmante, confermando e rilanciando così la necessità di azioni decise.
Le raccomandazioni su come affrontare questi problemi verranno indicate nel dettaglio nel prossimo documento che sarà presentato a Bangkok il 4 maggio. Per il momento, gli scienziati si sono concentrati sui danni già fatti all´ambiente e su quelli che verranno Al termine di una difficile maratona notturna rallentata dai paletti imposti da un gruppetto di Paesi (Russia, Usa, Cina e Arabia Saudita, secondo indiscrezioni) che premevano per annacquare le conclusioni degli scienziati, è stata pubblicata una sintesi di 23 pagine del rapporto (che ne ha ben 1.572).
Una sintesi tanto travagliata quanto impietosa, che indica con chiarezza i rischi cui va incontro il pianeta e le sua popolazione. «Le prove raccolte dalle osservazioni effettuate in tutti i continenti e su gran parte degli oceani indicano che molti sistemi naturali subiscono l´effetto dei cambiamenti climatici regionali, in particolare degli aumenti di temperatura», esordisce il documento Un aumento di temperatura che porterà ad un «incremento del rischio di mortalità collegata al caldo, soprattutto per gli anziani, i malati cronici, i bambini e gli esclusi socialmente», si legge nella sintesi. Con un aumento della temperatura media globale oltre 1,52,5 gradi rispetto a quella di questi anni, inoltre, si avrà un maggiore rischio di estinzione per circa il 2030% delle specie vegetali ed animali, mentre un innalzamento della temperatura media globale di 22,5 gradi rispetto al presente «potrà causare un forte aumento degli impatti » con spostamenti geografici di specie, perdite totali di biodiversità, riduzione della produttività agricola e delle risorse idriche in vaste aree.
Il cambiamento climatico potrà poi provocare migrazioni di massa in mancanza di misure adeguate, come ha detto il responsabile dell´Onu per la lotta a questo fenomeno, Yvo de Boer. Martin Parry, uno dei coautori del rapporto, ha detto da parte sua che in futuro milioni di persone nel mondo e miliardi di persone in Asia saranno a rischio di alluvioni. «Il rapporto parla di milioni di persone a rischio " ha affermato " prevede che in futuro milioni di persone, nel caso dell´Asia fino a miliardi di persone, saranno a rischio di alluvioni, in particolare nelle regioni dei mega delta asiatici».
Lo scienziato ha quindi sottolineato: «E ci saranno milioni di persone a rischio a causa di un previsto aumento della carenza d´acqua». Parry ha quindi smentito le indiscrezioni che il «messaggio » del rapporto fosse stato annacquato a causa delle pressioni di alcuni Paesi, ammettendo comunque che «alcuni passaggi sono stati persi. è vero " ha detto " non abbiamo coperto alcuni aspetti per mancanza di tempo e di consenso, ma non penso assolutamente che il messaggio sia stato perso, non in termini del messaggio globale».
E' stato il presidente dell´Ipcc, Rajendra Pachauri, a dare l´annuncio dell´accordo con una breve dichiarazione poco dopo le 10 di ieri di fronte a decine di giornalisti, fotografi e cameramen affollati nella hall del palazzo Charlemagne, davanti alla sede della Commissione europea, dopo una trattativa che ha provocato un leggero ritardo sul tempi prestabiliti.
«Abbiamo appena finito questo incontromaratona, il rapporto è stato approvato " ha detto " mi scuso per il ritardo, indosso ancora i vestiti che portavo ieri (giovedì, per chi legge) ». E poi: «Alla fine abbiamo un documento che spero attirerà l´attenzione in tutto il mondo ».
