di: Gruppo di acquisto solidale LA SPIGA - PolisQuotidiano 5 aprile 2009
Ci viene detto che i cittadini non fanno bene la raccolta differenziata. Come mai non ci obbligate, a farla? Come si è potuto permettere di arrivare a questo punto senza intervenire. Intervendo poi bruciando. Nulla si crea nulla si distrugge. Quello che entra nell'inceneritore sotto forma di rifiuti esce sotto forma di fumi inquinanti e tossici. Diossine, nano polveri. Ci dicono che è sicuro, ma vengono messi mille filtri perchè si sa bene che non è vero. Nella grande pianura più inquinata del mondo si aggiunge altro inquinamento. Si brucia per cancellare lo sciagurato modo di vedere il mondo della nostra società che insiste a pensare che il rifiuto esista. Invece che considerare tutto ciò che esiste come risorsa, come materia da usare e non da calpestare.
Stiamo volontariamente distruggendo il nostro futuro, il futuro dei nostri figli, il futuro dei nostri nipoti. Il futuro dei stessi figlie e nipoti degli amministratori: un suicidio collettivo. Ieri sera gli assessori sono stati pregati in ginocchio di provare a guardare ad altre soluzioni, di soppesare insieme tutte le alternative. Di togliere ad esempio da subito i cassonetti in strada e dire alla gente che il futuro lo costruiamo noi stessi nel modo in cui produciamo rifiuti. I cittadini capiscono al volo se sono bene informati.
I cittadini sono persone con un cervello, non sono incapaci di intendere e di volere, sono stati diseducati in decenni di abbandono ed incuria, ma possono cambiare. Ci sono zone del nostro terrritorio dove la differenziata ha superato il 70%. Allora è possibile, lo abbiamo davanti agli occhi! Ma non si vuole provare perchè è faticoso, perchè probabilmente sotto sotto in molti guadagneranno da questa operaazione. Perchè si fa finta che distruggere sia possibile.
- Non viene detto alla popolazione che l'inceneritore solo per metà brucerà i nostri rifiuti.
- Non ci è stato detto che l'altra metà sarà composta dal rogo di rifiuti speciali di ogni genere e pericolosità. Che la nostra azienda conterà solo il 6% su che cosa bruciare là dentro, quali rifiuti portare qui, davanti alle nostre case.
- Non viene detto che per 130 mila tonnellate di rifiuto trattato l'impianto brucerà due volte questo quantitativo perchè i rifiuti da soli non bruciano, ci vuole il metano.
- Non ci viene detto che il 30% del rifiuto bruciato uscirà dalla camera di combustione sotto forma di ceneri tossiche da stoccare in discariche speciali, meno male che fanno l'inceneritore per chiudere le discariche, che barzelletta.
- Non ci viene detto quali sono le sostanze inquinanti prodotte da un inceneritore perchè altrimenti la gente si ribellerebbe e direbbe basta. Basta! Ma qui lo diciamo: policlorodibenzodiossine (diossina), policlorodibenzofurani (furani); ceneri contenenti mercurio, cadmio, rame, manganese, nichel, zinco, cromo, ferro; idrocarburi policiclici aromatici; fosforo, ossidi di zolfo, cloro, ossidi di azoto, acido solfidrico, ossido di carbonio, ceneri contenenti argento, antimonio, arsenico, stagno, idrocarburi policiclici e aromatici.
- Non ci viene detta la produzione enorme di CO2, alla faccia dell'ambiente: incenerire 1 kg di rifiuti comporta l'uso di 7 kg di aria e 1 kg acqua, nonché la produzione di 3 kg di CO2, determinante per l'incremento dell'effetto serra. Un inceneritore inoltre riduce ma non elimina la quantità di rifiuti: di ogni tonnellata di rifiuti inceneriti produce 300 kg di scorie, 30 kg di ceneri e 10-80 kg di prodotti usati per la depurazione.
- Non ci viene detto che in Olanda la classe politica ha deciso la chiusura di tutti gli impianti. Che in Grecia Finalandia e Irlanda non esistono inceneritori. Che senza i Cip 6 gli inceneritori non esisterebbero perchè sarebbero anti economici.
- Non ci vene detto che negli Stati Uniti la costruzione degli inceneritori è interdetta. Quali sono davvero i costi di un inceneritore?
Ora noi cittadini di Parma dobbiamo esserlo veramente. Dobbiamo metterci di traverso a questo progetto assurdo e suicida. Dobbiamo dimostrare che ci sono alternative a questo scempio. Possiamo ancora vincere.
