di: L'Informazione 10 dicembre 2008
Un passo in avanti per il gruppo nato da un nucleo di 37 soci e che oggi conta 253 iscritti. Il settore in cui continuerà ad operare la onlus è il settimo, ovvero tutela, patrimonio, valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico. E le carte sono già pronte: il riconoscimento, arrivato dallo Stato nel luglio scorso, diventerà operativo dopo la votazione dell’assemblea in calendario oggi in via Farini 11 alle 18.
«Ora godremo di agevolazioni fiscali in caso di donazioni ed elargizioni,- spiega Allegri - ma dal punto di vista pratico non cambierà molto». Anche se nell’ultimo ricorso presentato contro il progetto del Comune sull’Ospedale vecchio, il Consiglio di Stato aveva rigettato la sentenza del Tar perché proposta da un’associazione culturale di privati e con una storia troppo breve alle spalle. «Ci avevano trattato come si fa con il vino o con il formaggio - continua il presidente - adducendo che la nostra associazione culturale non poteva proporre contenziosi dato che non aveva promosso attività culturali.
Eppure, soltanto quattro giorni dopo aver presentato ricorso, avevamo organizzato un incontro pubblico per parlare del complesso monumentale di via D’Azeglio». Ma la storia di Monumenta ormai è lunga: sua la battaglia contro il tunnel di barriera Repubblica che avrebbe dovuto congiungere viale Mentana e viale San Michele e arrivato poi fino alla Corte dei Conti, ma l’associazione ha puntato i piedi anche contro lo spostamento del monumento a Bottego nel piazzale della stazione ferroviaria, ha difeso alberi tagliati senza autorizzazioni, così come ha messo i bastoni tra le ruote al progetto Ghiaia.«
E saranno ancora Ghiaia e Ospedale vecchio i temi che porteremo avanti come onlus nei prossimi mesi - conclude Allegri - Sull’Ospedale abbiamo raccolto numerose firme, per frenare i danni "gravi ed irreparabili" che il progetto di recupero Pizzarotti- Foglia potrebbe causare alle strutture. Ma anche sul progetto Ghiaia avevamo un plico con tremila nomi contrari. L’amministrazione se n’è completamente disinteressata, e adesso abbiamo visto tutti com’è andata a finire ».Onlus o associazione, la battaglia e le parole non cambiano.
