di: PARMAINCOMUNE - la città che vogliamo
Ubaldi vuole vendere le azioni di Enìa:
Giù le mani dai beni primari
Il sindaco di Parma non si smentisce. E´ notizia di ieri che Ubaldi non ritenga più utile per la città mantenere le azioni di Enìa s.p.a., società controllata al 25% dal Comune di Parma ed erogatrice di beni primari per tutti i cittadini come la luce, il gas e l´acqua. Valore di mercato 300 milioni di euro circa, che il primo cittadino intende investire in altri non ben specificati progetti.
E´ con grande preoccupazione che il neonato movimento civico Parmaincomune apprende questa notizia, data l´importanza che rivestono le bollette delle utenze nell´economia di ogni famiglia.
Apprensione estesa al futuro dei dipendenti delle divisioni Amps che sono attualmente controllate dalla Multiutility e che costituiscono un patrimonio di esperienze e professionalità di tutta la città da oltre 100 anni.
Questa decisione significherebbe perdere il controllo da parte del Comune nei sistemi di erogazione e nelle tariffe applicate ai cittadini e consegnare agli interessi di privati ciò che deve rimanere a nostro avviso interesse pubblico. Parmaincomune si unisce alla protesta congiunta delle tre organizzazioni sindacali, CGIL, CISL e UIL verso quella che riteniamo essere ancora una volta una chiara dimostrazione di come il nostro Sindaco gestisca la cosa pubblica come un affare privato.
(p.il movimento) Cinzia Ferraroni
Parma, 15 Ottobre 2006
