di: Federazione dei Verdi della Provincia di Parma
« I parchi del Taro e dei Boschi di Carrega hanno rappresentato una conquista storica per la nostra provincia . Prima i Boschi di Carrega allorché fu bloccata dalla magistratura la costruzione di 400 ville nell´area boschiva e fu dato avvio all´area protetta; poi il Taro costituito a seguito della battaglia contro la megaraffineria che si voleva costruire a Fornovo. Entrambi i parchi sono nati da battaglie della società civile e degli ambientalisti che hanno impedito gravi scempi ambientali salvaguardando due diversi straordinari ecosistemi del nostro territorio.
Le due aree protette,uno un bosco alle porte della città, l´altro un fiume miracolosamente scampato alle mire di chi considera un corso d´acqua esclusivamente come risorsa di ghiaia, pur vicine geograficamente, sono due realtà distinte dotate di caratteristiche specifiche economiche ed ambientali. In particolare il Parco del Taro è fortemente minacciato per le pressioni economiche legate allo sfruttamento degli inerti . Una trasformazione e ammorbidimento del proprio assetto istituzionale rischierebbe di pregiudicarne il ruolo di rigorosa e specifica tutela ambientale di un ambiente fluviale unico nel suo genere.
Visto che la proposta sembra essere stata sollevata da esponenti di Alleanza nazionale di Collecchio i Verdi ricordano che nel programma stilato dalla coalizione di centrosinistra in occasione delle elezioni provinciali veniva esclusa l´unificazione dei due parchi rimarcandone invece la unicità e diversità evitando le giustificazioni strumentali del risparmio economico . I Verdi invece chiedono alle amministrazioni di Sala e Collecchio di interrompere l´occupazione di suolo tra i due parchi a suon di capannoni che stanno deturpando ambiente e paesaggio e che andrebbero localizzati in apposite aree artigianali e non irresponsabilmente tra due preziose aree protette. I Verdi rivolgono l´invito a sottoscrivere questo appello a tutti i cittadini , associazioni culturali e ambientaliste che hanno a cuore la storia della difesa della natura in provincia di Parma.»
Parma 7/5/2007
