E' partita dal Montanara la protesta contro
"Parma- Città cantiere"
Armando Orlando - Polis Quotidiano 09/12/2005
Sono partiti il 10 dicembre da via Montanara alle 15, dall'angolo con via Aleotti, per far sentire la voce di chi non è d'accordo con la politica urbanistica della Giunta di Elvio Ubaldi , sindaco di Parma.
La manifestazione è stata organizzata da Rifondazione comunista, dal gruppo di lavoro Pablo, dall'assemblea permanente del circolo Mariano Lupo, dal comitato antirazzista e da quello in difesa del Parco Pellegrini, dal comitato degli ex allievi del Vittorio Emanuele, dal Girotondo di Parma "Prendiamo la parola", dai Verdi e da altre sigle dell'associazionismo parmigiano.
Il simbolo della protesta questa volta è il vecchio collegio Vittorio Emanuele che, nei piani del Comune, dovrebbe essere oggetto di massicci lavori di riqualificazione. Ma le sorti dello storico edificio parmigiano non sono che l'occasione per avviare una riflessione sul destino generale di una città che, nel tentativo di svecchiarsi, sta perdendo i propri connotati e i propri punti di riferimento. Una riqualificazione urbana che nel corso della conferenza stampa di mercoledì, presso il centro civico di Largo 8 marzo - è stata definita « una inutile vetrina » che aumenta il contrasto « tra socialità e privilegio » .
La manifestazione è stata pacifica, come previsto, contro il cambiamento di destinazione d'uso dell'area dell'ex Vittorio Emanuele e contro Ubaldi e la sua giunta volta ad aprire cantieri, fare cambi di destinazione d'uso con l'unico interesse che è quello speculativo, senza tenere in nessun conto le necessità e i desideri della gente che vive i quartieri.
I manifestanti,come ha spiegato Piro nel corso della conferenza stampa, non sono contrari alla riqualificazione e all'abbellimento della città, a condizione che gli interventi siano funzionali e non « mera speculazione edilizia » . « Non si può continuare a stravolgere la città, come questa Amministrazione sta facendo, nascondendosi dietro lo scudo dell'Efsa - ha continuato il segretario di Rifondazione - . Per questo noi siamo partiti dal Montanara per informare i cittadini di quelle che sono le reali intenzioni di Ubaldi e della sua giunta » . Un discorso, dicono i presenti, che si applica tanto al Vittorio Emanuele, quanto alla Ghiaia, al progetto di riqualificazione dell'Ospedale Vecchio, a viale Piacenza. Tanto per citare i casi di interventi che, negli ultimi tempi, hanno fatto più rumore.
« Qui a Parma - interviene il consigliere comunale di Rifondazione, Lodovico Cutaia - si vuole costruire sempre e comunque, non esiste una progettualità complessiva sulle cose che veramente interessano ai cittadini. Il mio partito, ma in questa battaglia non è solo, sta insistendo perché si intraprenda la strada di una seria politica abitativa per dare una casa a chi ancora ne ha bisogno. Ma qui a Parma non si fanno progetti a lungo termine e non si va oltre la semplice speculazione. Si costruiscono case, cioè, per chi ha disponibilità economiche, ma non si tiene conto degli altri. Lavorano e pensano che Parma sia il centro del mondo, quando non è che Parma. Facendo finta che i bisogni reali delle persone non esistano » .
